Preservare salute e bellezza in inverno secondo la MTC (medicina tradizionale cinese)

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Salute e bellezza in inverno secondo la MTC

L’inverno, per la medicina tradizionale cinese, è la stagione legata al movimento acqua. In inverno tutto riposa, molti animali cadono in letargo, le foglie cadono dalle piante e gli alberi sono spogli.

Per preservare la salute, è necessario vivere bene l’inverno e accogliere la stagione del riposo per ricostituire le proprie riserve, è il momento di lasciare andare, abbandonare la presa.

Il freddo è l’energia climatica dell’inverno: il suo impatto sull’organismo determina contratture, rallentamenti e paralisi. Causa sempre dolori, per lo più forti e pungenti, che migliorano con il calore.

Quando il freddo penetra nell’organismo, si localizza nei tendini e nei muscoli, provocando contratture dolorose. Se scende in profondità, lede i processi funzionali degli organi, causando dolori localizzati al torace e all’addome, accompagnati da sensazioni di freddo; rallenta i processi digestivi con sintomi quali nausea, aerofagia, dolori gastrici e addominali, vomito, diarrea. Se il freddo attacca il sistema respiratorio, si hanno sintomi quali tosse, edemi; se attacca i reni compaiono lombalgie, sciatalgie, problemi urinari, edemi.

Per la medicina cinese i reni e la vescica sono gli organi “ministri” dell’inverno. Sono i depositari dell’energia Jing, importantissima energia , fior fiore di vitalità, patrimonio ereditario trasmesso dai genitori al momento del concepimento. L’energia dello Jing non può essere aumentata e non fa che decrescere nel corso degli anni. E’ indispensabile evitare di disperderla.

L’energia dello jing si depaupera vivendo costantemente in stato di stress, abusando dei piaceri della vita, sessuali e della tavola e non rispettando i ritmi corretti di attività e di riposo.

La nostra struttura ossea, il midollo osseo e spinale, il cervello, sono nutriti dall’energia dei reni, da essa dipendono l’elasticità e la robustezza delle ossa, la solidità della regione lombare, l’osteoporosi.

Dall’energia dei reni dipendono anche per la medicina cinese, l’udito, lo stato dei capelli e i denti.

A livello psichico i reni sono collegati oltre che all’immagine dell’acqua e dell’inverno, alla volontà. Chi ha una potente energia renale, ogni giorno decide con determinazione di vivere in pienezza la propria vita, chi ha poca energia renale, si abbandona alla paura, la paura che deriva dalla mancanza di ancoraggio alle proprie radici, si perde la centratura, il significato della propria vita.

Cosa fare per non perdere l’energia renale?

Anche per l’essere umano l’inverno indica la chiusura dell’anno, dopo progetti, costruzioni, spostamenti è venuto il momento del riposo, di restaurare le proprie forze per iniziare un nuovo ciclo.

Approfittiamo del freddo che ci invita a restare rintanati in casa e concediamoci momenti di riposo e di ozio, senza sentirci in colpa.

L’introspezione è un’ attività tipicamente invernale, è importante ricercare momenti di solitudine per ripensare alla propria vita, al proprio modo di agire, alle proprie motivazioni, per cercare e coltivare in sé le proprie risorse.

Momenti di silenzio, spazi per leggere e sentire la musica, per oziare, permettono anche di guardare in faccia le proprie paure, i propri lutti reali o figurati, di morire a noi stessi in ciò che non ci soddisfa e ricercare una nuova sorgente per la nostra realizzazione, per rinascere a nuova dimensione. Viviamo i giorni delle feste saturnali, dove si muore per rinascere a primavera o con il nuovo sole. 

L’inverno è la stagione per capire quello che vogliamo, per rimuovere le nostre paure, per rinforzare la nostra volontà, per trovare la capacità di dire no, di rifiutare quello che non ci è conforme.

L’attività fisica in inverno non deve essere troppo eccessiva. La cosa migliore da fare è camminare, anche se fa freddo, la luce delle ore più calde attiva le energie fisiche e psicologiche, per non cadere in depressione.

La bellezza interiore se ben coltivata in inverno sboccerà in primavera sotto forma di sensualità, vigore, carisma, pelle luminosa e muscoli scattanti.

Se vogliamo ritrovarci leggeri e scattanti a primavera questo è il momento di drenare i liquidi, mantenere il rene pulito, attivo.

Il drenaggio linfatico alternato a massaggi con oli essenziali riscaldanti come il pepe nero, la canfora, lo zenzero aiuta a rinforzare il rene, ridurre gli edemi da freddo e a tenere caldo il corpo e la muscolatura rilassata.

Tratto liberamente da “Curarsi secondo stagione” Emilio Minelli / Fabrizia Berera

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